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I vantaggi del SuperBonus
Consulenza sul patrimonio

Il Decreto Rilancio, nato a seguito dell’emergenza sanitaria ed entrato in vigore lo scorso 19 maggio 2020, sarà ricordato come uno dei provvedimenti a maggiore impatto sull’economia italiana dalla nascita della Repubblica. Per sostenere imprese, lavoratori e famiglie, lo Stato italiano ha stanziato oltre 54 miliardi di euro, sottoforma di bonus, agevolazioni e aiuti.
Tra tutte queste misure, il cosiddetto “Superbonus 110%” è sicuramente l’agevolazione fiscale, attraverso detrazione diretta del 110% dall’Irpef delle spese sostenute in cinque anni, su cui il governo punta di più, avendo previsto che lo stimolo potrà portare a più 6 miliardi di euro di investimenti totali nel prossimo biennio, con la creazione di circa 340 mila posti di lavoro.

Il Superbonus 110% è un’agevolazione che mira a stimolare la spesa edilizia in un’ottica green e che si aggiunge alle detrazioni già previste per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio (come quelli nel campo dell'efficientamento e riqualificazione energetica); l’obiettivo è quello di rilanciare l’economia, con un’attenzione particolare al cambiamento climatico in atto.

Grazie a questo provvedimento, gli interventi in ambito di efficienza energetica e anti-sismicità coperti dalla detrazione del 110% potranno essere svolti praticamente a costo zero, seguendo due vie alternative:

a. con l'ottenimento di un contributo, sotto forma di sconto in fattura sul corrispettivo dovuto, di importo massimo non superiore alla spesa sostenuta, anticipata dal fornitore di beni e servizi relativi agli interventi agevolati (il fornitore potrà poi recuperare il contributo anticipato attraverso il credito d'imposta di importo pari alla detrazione spettante al suo cliente, con la facoltà di cedere tale credito ad altri soggetti);
b. la cessione di un credito d’imposta corrispondente alla detrazione spettante, ad altri soggetti.

C’è tempo fino al 31 dicembre 2021 per attivarsi e pianificare la ristrutturazione in questo senso, ma sono coperti anche i lavori svolti da luglio 2020. Il governo ha però fatto capire che molto probabilmente il provvedimento sarà rinnovato anche per gli anni futuri. Non solo. Per tutti gli interventi che non rientrano nel “Superbonus 110%” restano comunque valide le percentuali di detrazioni previste dalle normative precedenti.

Tra i vincoli imposti dal decreto per beneficiare della detrazione, il principale è che sia garantito il miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio oggetto dell’intervento (o solo di una se si tratta della più alta possibile), da dimostrare con la certificazione energetica APE rilasciata da un tecnico abilitato.

A poter usufruire del bonus, sono tantissime categorie: privati che possiedono l’immobile interessato dall’intervento, condomìni, onlus e associazioni di volontariato, associazioni e società sportive, istituti autonomi case popolari, nonché enti con le stesse finalità sociali cooperative di abitazione.

Gli interventi coperti da questa misura si dividono in principali (o trainanti) e aggiuntivi (o trainati).
Nella prima categoria rientrano:
1. gli interventi di isolamento termico degli involucri edilizi
2. la sostituzione degli impianti di climatizzazione esistenti con impianti di riscaldamento o raffrescamento di alta efficienza, sia per le parti comuni degli edifici che per gli edifici unifamiliari
3. la riduzione del rischio sismico (la detrazione era già prevista dal Sismabonus che viene elevata quindi al 110% per tutte le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021).

Alla categoria degli interventi aggiuntivi o trainati appartengono invece tutti quei lavori che rientrano nella nuova agevolazione solo se realizzati congiuntamente a uno degli interventi principali. Si tratta, ad esempio, della spesa per la sostituzione di infissi o per l’acquisto e l’installazione di pannelli fotovoltaici o di colonnine di ricarica per autovetture elettriche.

I grandi vantaggi del Superbonus 110% sono essenzialmente le due novità sopracitate: da un lato l’ammontare della detrazione che sale al 110%, dall’altro la possibilità per tutti di incassare subito il credito di imposta cedendolo alla banca o scontandolo in fattura dal fornitore. La normativa ha infatti reso molto agevole la possibilità di cedere il credito fiscale maturato a un soggetto terzo che può essere un istituto di credito o un intermediario finanziario. BPER Banca è stata tra le prime realtà a porsi come partner della clientela in questo ambito, avendo messo a punto delle soluzioni chiavi in mano.

Se preferisci optare per la detrazione, otterrai un credito d’imposta superiore alla spesa. Questo significa che il fisco ti restituirà con il riconoscimento della detrazione, più di quanto si è speso, attraverso cinque quote annuali di pari importo. Lo sconto diretto in fattura ti consente invece di intraprendere i lavori “a spese dello Stato”, senza dover anticipare il corrispettivo all’impresa, che recupererà, in tua vece, il credito d’imposta del 110%.

La banca può anche fornirti subito la liquidità per interventi attraverso un finanziamento che sarà poi chiuso con la cessione del credito d'imposta maturato per i lavori effettuati.

Per sfruttare il bonus attraverso le ultime due opzioni, che contemplano la cessione del credito, servono due documenti: un visto di conformità dei dati relativi alla documentazione (rilasciato da commercialisti, ragionieri, periti, consulenti del lavoro e CAF) e una certificazione tecnica che attesti i requisiti necessari e la congruità delle spese rispetto agli interventi.

BPER Banca ha accolto appieno le possibilità date da questo importante provvedimento, proponendosi una volta ancora come partner affidabile per offrire i propri servizi a tutti gli interessati a questo particolare ambito. E’ stata tra le prime banche a mettere a disposizione dei clienti una piattaforma di prodotti e servizi in grado di permettere alla clientela, esistente e nuova, di sfruttare tutte le potenzialità della cessione del credito di imposta collegati a tutti i provvedimenti di incentivazione attualmente vigenti. In particolare la clientela ha già da oggi la possibilità di richiedere un prestito per finanziare i lavori che permettono la maturazione del credito di imposta, finanziamento che poi si estinguerà attraverso la cessione dello stesso alla banca. BPER Banca permette anche alla clientela di cedere il credito, una volta completati i lavori, per rientrare della spesa sostenuta. Per le imprese, infine, concede la possibilità di recuperare lo sconto in fattura concesso alla propria clientela sempre attraverso la cessione dei crediti di imposta.

Per avere maggiori informazioni

https://www.bper.it/privati/prestiti/ecobonus-sismabonus-superbonus-110/form-contatti

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