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La grande liquidità ha un costo: sei pronto ad affrontarlo?
Educazione finanziaria

Le “casse degli italiani”, ossia il risparmio dei cittadini italiani depositato in conti correnti e libretti postali, hanno raggiunto il massimo storico di 1,8 trilioni di € nel mese di giugno, secondo i dati dell’ultimo report mensile dell’Associazione Bancaria Italiana (ABI). Una quantità di liquidità che per gli italiani è sempre stata tradizionalmente elevata, ma che è inesorabilmente aumentata con la pandemia e tutte le sue contestuali limitazioni: gli italiani infatti, nei momenti di incertezza, continuano a rifugiarsi nel denaro liquido a discapito di forme di investimento attive.

Avevamo già affrontato il tema dell’eccesso di liquidità sui conti correnti, vedendo come la paura dell’improvviso bisogno di contanti e il pensiero di fare investimenti negativi continuino a bloccare gli investimenti. La quantità di strumenti in cui investire i propri risparmi e la complessità del mercato possono spaventare chi è alle prime armi, ma dobbiamo ricordarci che lasciare denaro sul conto corrente lo espone al fenomeno dell’inflazione, erodendo man mano il potere d’acquisto.

Ma l’inflazione non è il solo possibile costo della liquidità.

La grande disponibilità di risparmio ha portato infatti, per la prima volta, all’applicazione di tassi negativi sui conti correnti, in particolare all’estero, legati, a loro volta, alle politiche espansive della Banca Centrale Europea (BCE), che sta cercando di far circolare nuovamente il denaro e di non farlo “stazionare” sui conti.

Gli istituti bancari devono infatti pagare lo 0,5% per la liquidità depositata presso la Banca Centrale Europea che eccede le riserve obbligatorie. Per evitare rischi elevati, la liquidità viene investita in titoli di stato dell’area Euro, che hanno visto i propri rendimenti andare in negativo. Alcune banche hanno quindi reagito a questa situazione anomala, scegliendo di addebitare dei costi extra ai clienti con una giacenza elevata sul conto.

Secondo un’indagine pubblicata il 22 aprile sull'inserto “Economia” del Corriere della Sera, su un campione rappresentativo di dodici banche italiane, almeno cinque istituti hanno già iniziato ad applicare una penale sulle giacenze eccedenti la soglia dei 50 mila o 100 mila euro.

Per i consumatori è dunque arrivato il momento di valutare le opzioni a propria disposizione per evitare costi extra. Una prima strada da considerare è la possibilità di puntare su soluzioni di investimento, a breve o lungo termine, oppure a prodotti di tipo previdenziale, per iniziare a far fruttare la grande liquidità disponibile sul conto corrente.

Attraverso investimenti adatti ai propri obiettivi e alle proprie esigenze, si potrà contrastare l’effetto dell’inflazione che comporta la svalutazione del denaro “fermo” in un conto.

I consulenti di BPER Banca sono a tua disposizione per iniziare, insieme, un programma di investimento che tenga conto dei tuoi obiettivi e, in caso di eccessiva liquidità sul conto corrente, proporti una adeguata offerta di prodotti e servizi.

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